AGGIORNAMENTI DALLA CORTE DI CASSAZIONE SUI RAPPORTI DI LAVORO

Nel merito la Corte di cassazione si è recentemente pronunciata in merito alla possibilità di risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di comportamenti tenuti dal lavoratore nell’ambito lavorativo; sottolineando come il lavoratore sia obbligato a seguire pedissequamente quanto impartito dai regolamenti aziendali che a tenere un comportamento consono al ruolo che le è stato affidato all’interno della azienda.
In particolare la Cassazione ha confermato, in più occasioni, come le mancanze di un lavoratore, colpevole di non aver operato nel rispetto delle prassi e delle regole aziendali, esponendo così la azienda al rischio di un notevole danno economico possa essere oggetto di licenziamento;
stessa sorte è stata confermata per un lavoratore che aveva minacciato e insultato pesantemente una collega sovraordinata.
Infatti, anche se il contratto collettivo prevede una sanzione conservativa, occorre verificare, nel caso concreto, la gravità e l’entità del comportamento del dipendente ed il rapporto tra l’infrazione e la sanzione irrogata.
Nel terzo ed ultimo caso, la Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento di un dipendente, effettuato a seguito della condanna subita dal legale rappresentante, per le violazioni delle regole di igiene e sicurezza delle quali il dipendente era responsabile e che avevano così messo in pericoloso la salute pubblica.

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PUBBLICATO IL 11 Aprile 2024

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