News Sindacale-Lavoro del 12/05/2025
Periodo di prova: cosa cambia
Il Ministero del Lavoro fornisce le prime indicazioni ministeriali sulle nuove disposizioni, introdotte dal Collegato Lavoro, sul periodo di prova. In particolare, evidenzia che la durata del periodo di prova nei contratti a termine deve essere determinata secondo la previsione di legge oppure, nel caso sia più favorevole al lavoratore, secondo quanto stabilito dal CCNL applicato.
Dimissioni per fatti concludenti: prime indicazioni e chiarimenti del Ministero del Lavoro
In caso di assenza ingiustificata del lavoratore superiore ai 15 giorni, il datore di lavoro può risolvere il rapporto di lavoro per volontà del dipendente. Sulla nuova disposizione esaminata, introdotta dal cd. Collegato Lavoro, il Ministero del Lavoro fornisce i primi chiarimenti, precisando che il diverso termine eventualmente stabilito dal CCNL andrà applicato solo se più vantaggioso per il lavoratore.
L’anticipo mensile del TFR è illegittimo
Secondo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’anticipo mensile del TFR è illegittimo. Pertanto, in caso di accertamento, il personale ispettivo dovrà intimare al datore di lavoro di accantonare le quote di TFR illegittimamente anticipate.
Firmati i decreti attuativi per i bonus giovani e donne
Sono giunte le attese indicazioni ministeriali sugli incentivi per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato di giovani under 35 e donne, per le quali è previsto uno sgravio contributivo del 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi, abbattendo notevolmente il costo del lavoro.
Per la piena operatività dell’incentivo, tuttavia, occorre attendere le istruzioni operative INPS.
Nuove regole sulla detassazione delle mance
La Legge di Bilancio interviene sul tema delle mance innalzando, a partire dal 2025, il limite per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%.
Il regime agevolato è rivolto ai lavoratori a condizione che le mance ricevute non superino l’importo del 30% rispetto al reddito percepito, dal lavoratore, nell’anno precedente, il quale non dovrà essere superiore a 75000 euro.
Le clausole accessorie al contratto di lavoro: scopri i vantaggi
All’interno del contratto individuale l’azienda e il dipendente possono regolare, con clausole specifiche, ulteriori aspetti legati al rapporto di lavoro.
In particolare, con il patto di non concorrenza l’azienda può limitare, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, che l’ex dipendente svolga attività in concorrenza per un certo periodo di tempo.
Inoltre, con il patto di stabilità, le parti possono impegnarsi a non recedere dal contratto a tempo indeterminato prima di un certo periodo di tempo e prevedere, in caso di violazione di tale accordo, il risarcimento del danno subito dalla parte lesa.
Nel caso, invece, di lavoratori che ricoprono posizioni apicali all’interno dell’azienda, il datore di lavoro potrebbe valutare di stipulare un patto di riservatezza, vietando al dipendente la diffusione di informazioni riservate di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo ruolo aziendale.
Riprese audiovisive e licenziamento nullo
La Corte di Cassazione, in un recente caso, ha stabilito che non è possibile attivare la procedura di contestazione disciplinare nei confronti del lavoratore che non sia stato preventivamente informato dell’utilizzo di un impianto audiovisivo all’interno dei luoghi di lavoro. I controlli a distanza sui lavoratori, infatti, devono rispettare precise garanzie.
Il Ministero del Lavoro fornisce le prime indicazioni ministeriali sulle nuove disposizioni, introdotte dal Collegato Lavoro, sul periodo di prova. In particolare, evidenzia che la durata del periodo di prova nei contratti a termine deve essere determinata secondo la previsione di legge oppure, nel caso sia più favorevole al lavoratore, secondo quanto stabilito dal CCNL applicato.
Dimissioni per fatti concludenti: prime indicazioni e chiarimenti del Ministero del Lavoro
In caso di assenza ingiustificata del lavoratore superiore ai 15 giorni, il datore di lavoro può risolvere il rapporto di lavoro per volontà del dipendente. Sulla nuova disposizione esaminata, introdotta dal cd. Collegato Lavoro, il Ministero del Lavoro fornisce i primi chiarimenti, precisando che il diverso termine eventualmente stabilito dal CCNL andrà applicato solo se più vantaggioso per il lavoratore.
L’anticipo mensile del TFR è illegittimo
Secondo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’anticipo mensile del TFR è illegittimo. Pertanto, in caso di accertamento, il personale ispettivo dovrà intimare al datore di lavoro di accantonare le quote di TFR illegittimamente anticipate.
Firmati i decreti attuativi per i bonus giovani e donne
Sono giunte le attese indicazioni ministeriali sugli incentivi per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato di giovani under 35 e donne, per le quali è previsto uno sgravio contributivo del 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi, abbattendo notevolmente il costo del lavoro.
Per la piena operatività dell’incentivo, tuttavia, occorre attendere le istruzioni operative INPS.
Nuove regole sulla detassazione delle mance
La Legge di Bilancio interviene sul tema delle mance innalzando, a partire dal 2025, il limite per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%.
Il regime agevolato è rivolto ai lavoratori a condizione che le mance ricevute non superino l’importo del 30% rispetto al reddito percepito, dal lavoratore, nell’anno precedente, il quale non dovrà essere superiore a 75000 euro.
Le clausole accessorie al contratto di lavoro: scopri i vantaggi
All’interno del contratto individuale l’azienda e il dipendente possono regolare, con clausole specifiche, ulteriori aspetti legati al rapporto di lavoro.
In particolare, con il patto di non concorrenza l’azienda può limitare, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, che l’ex dipendente svolga attività in concorrenza per un certo periodo di tempo.
Inoltre, con il patto di stabilità, le parti possono impegnarsi a non recedere dal contratto a tempo indeterminato prima di un certo periodo di tempo e prevedere, in caso di violazione di tale accordo, il risarcimento del danno subito dalla parte lesa.
Nel caso, invece, di lavoratori che ricoprono posizioni apicali all’interno dell’azienda, il datore di lavoro potrebbe valutare di stipulare un patto di riservatezza, vietando al dipendente la diffusione di informazioni riservate di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo ruolo aziendale.
Riprese audiovisive e licenziamento nullo
La Corte di Cassazione, in un recente caso, ha stabilito che non è possibile attivare la procedura di contestazione disciplinare nei confronti del lavoratore che non sia stato preventivamente informato dell’utilizzo di un impianto audiovisivo all’interno dei luoghi di lavoro. I controlli a distanza sui lavoratori, infatti, devono rispettare precise garanzie.
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PUBBLICATO IL 12 Maggio 2025

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