Finanziamenti BEI: un’opportunità per le imprese marchigiane

La nuova misura attivata dalla Regione Marche con il supporto della Banca Europea degli Investimenti rappresenta un’importante opportunità per le imprese del territorio. L’iniziativa mette a disposizione finanziamenti destinati a sostenere investimenti e progetti di sviluppo, accompagnati da un contributo regionale che consente di ridurre il costo degli interessi e della garanzia sul prestito.

In una fase in cui le imprese sono chiamate a innovare, digitalizzare i processi e rafforzare la propria competitività, strumenti come questo possono offrire un sostegno concreto alla crescita e alla realizzazione di nuovi progetti imprenditoriali.

Confcommercio Marche Centrali invita le imprese a informarsi e a valutare attentamente questa opportunità. In questa sezione abbiamo raccolto alcune FAQ utili per comprendere meglio le caratteristiche della misura e le modalità di accesso ai finanziamenti.

Che cos’è la misura BEI della Regione Marche?
“La misura attivata dalla Regione Marche prevede finanziamenti agevolati concessi dalle banche utilizzando una linea di credito della Banca Europea degli Investimenti. A questo si aggiunge un contributo regionale a fondo perduto che serve ad abbattere una parte degli interessi e il costo della garanzia sul finanziamento. Possono accedere a questa opportunità le micro, piccole e medie imprese, le imprese a media capitalizzazione e anche i lavoratori autonomi con partita IVA che operano nel territorio regionale.”

Quali investimenti possono essere finanziati?
“La misura è pensata per sostenere diversi tipi di investimento da parte delle imprese. Possono essere finanziati, ad esempio, progetti di ampliamento o ammodernamento delle attività produttive, l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, interventi di digitalizzazione e innovazione tecnologica, ma anche investimenti legati alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. Inoltre una parte del finanziamento può essere destinata anche alla liquidità aziendale, fino a un massimo del quaranta per cento del progetto complessivo.”

Quali sono le caratteristiche dei finanziamenti?
“I finanziamenti previsti da questa misura possono coprire fino al cento per cento del progetto di investimento presentato dall’impresa. Gli importi vanno da un minimo di quaranta mila euro fino a un massimo di due milioni di euro, con una durata che può arrivare fino a dieci anni, comprensiva anche di ventiquattro mesi di preammortamento. I finanziamenti saranno concessi attraverso la rete delle Banche di Credito Cooperativo del territorio, che rappresentano un punto di riferimento importante per le imprese locali.”

Qual è il vantaggio economico per le imprese?
“Il vantaggio principale per le imprese è rappresentato dalla riduzione concreta del costo del finanziamento. La Regione Marche, infatti, interviene con un contributo a fondo perduto che può abbattere il tasso di interesse fino a un massimo del due virgola cinque per cento. A questo si aggiunge un ulteriore contributo sul costo della garanzia rilasciata dai Confidi. Nel complesso, quindi, le imprese possono ottenere un risparmio significativo che, nei casi di investimenti più consistenti, può arrivare fino a circa cinquantamila euro.”

La misura è cumulabile con altri incentivi?
“Sì, la misura può essere utilizzata anche insieme ad altri strumenti di agevolazione, nel rispetto delle normative europee sugli aiuti di Stato. In particolare può essere applicato il regime cosiddetto de minimis oppure, in alcuni casi, il regime previsto dal regolamento europeo di esenzione. Questo consente alle imprese di integrare il finanziamento con altre opportunità di incentivo, prestando naturalmente attenzione ai limiti di cumulabilità previsti dalle diverse normative.”

Come si presenta la domanda?
“Le imprese interessate potranno presentare la richiesta di accesso al contributo attraverso la piattaforma Airone della Regione Marche. La procedura sarà attiva a partire dal due marzo duemilaventisei. Il primo passaggio consiste nella prenotazione del contributo regionale; successivamente l’impresa potrà procedere con la richiesta del finanziamento presso una delle banche aderenti. Una volta realizzato l’investimento previsto dal progetto, la Regione provvederà all’erogazione del contributo a fondo perduto.”

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PUBBLICATO IL 06 Marzo 2026

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