Il Decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021 (c.d. Decreto Sostegni bis) definisce le alternative a disposizione dei datori di lavoro
rientranti nel campo di applicazione della CIGO che si trovino a dover sospendere o ridurre l’attività lavorativa e abbiano, dunque,
la necessità di accedere agli ammortizzatori sociali dopo la CIGO COVID-19. I datori di lavoro in questione risultano coperti fino al
30 giugno 2021 grazie alle 13 settimane previste dal DL n. 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni), da collocarsi a decorrere dal 1° aprile.
Tali settimane sono andate ad aggiungersi alle 12 concesse dalla Legge n. 178/2020 ed utilizzate nel periodo compreso tra il 1°
gennaio e il 31 marzo 2021.
I datori di lavoro soggetti alla CIGO, all’occorrenza, potranno richiedere:
– dal 1° luglio 2021, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria ai sensi del D.Lgs n. 148/2015 (senza vedersi applicato il contributo
addizionale fino al 31 dicembre 2021)
o, in alternativa,
– dal 26 maggio fino al 31 dicembre 2021, subordinatamente alla sussistenza di un calo di fatturato del 50%, la CIGS in deroga, per
una durata massima di 26 settimane, previa stipula di accordi collettivi aziendali di riduzione dell’attività lavorativa dei lavoratori
in forza, finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica
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