ARTE, CIBO E AGRICOLTURA – IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO: A OSIMO L’INCONTRO ORGANIZZATO DA T.E.R.R.A. DI MARCHE e CONFCOMMERCIO MARCHE CENTRALI

 Ad Osimo presso il Teatro La Nuova Fenice il convegno per analizzare il settore agricolo italiano e sostenere il Made in Italy per un’agricoltura di qualità, sostenibile e rispettosa dell’ambiente

 Ospite della giornata il Prof. Vittorio Sgarbi, Storico dell’Arte e Opinionista

 Osimo – 6 febbraio 2019 – Si è svolto oggi ad Osimo presso il Teatro La Nuova Fenice, di fronte ad un pubblico di oltre 300 persone, il convegno “Arte, cibo e agricoltura – il patrimonio culturale italiano”, promosso da T.E.R.R.A. di Marche e Confcommercio Marche Centrali, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Teramo, Città di Osimo e Aigacos.

L’evento ha tracciato un bilancio del settore agricolo italiano e in particolare di quello della regione Marche, analizzando le sfide attuali e future del Made in Italy e dell’agricoltura italiana. Nel corso dell’evento si sono susseguiti gli interventi istituzionali e tecnici per presentare il panorama agricolo italiano e analizzare il ruolo della ricerca e dell’innovazione nella filiera, la tutela dell’ambiente, del consumatore e dell’utilizzatore e quali sono le soluzioni più innovative per la gestione dell’agricoltura.

Ospite illustre della giornata il Prof. Onorevole Vittorio Sgarbi che ha presentato una visione su cibo e agricoltura come espressione artistica della cultura italiana e del territorio, sottolineando il forte binomio tra arte e agricoltura attraverso un excursus tra le più celebri opere d’arte capaci di esaltare il valore del cibo e il ruolo degli agricoltori.

Esiste un collegamento naturale tra agricoltura, cibo e cultura: in una parola il territorio diventa un mezzo e veicolo per lo sviluppo del turismo e noi vogliamo vincere la sfida.ha dichiarato Massimiliano Polacco, Direttore Confcommercio Marche – Gli studi lo confermano, il tema della qualità e dell’origine dei prodotti è sempre più centrale. I consumatori sono sempre più attenti a ciò che mangiano, con un occhio sempre più attento alla provenienza dei prodotti e alla loro salubrità. È importante quindi sostenere il Made in Italy”

Siamo lieti di aver ospitato proprio nelle Marche, regione a forte vocazione agricola e fiore all’occhiello per la sua qualità e tra le prime realtà agricole del Paese, un convegno capace di unire istituzioni, accademici e agricoltori intorno ad un unico tema, l’agricoltura, che rappresenta ancora oggi un volano fondamentale per l’economia, il turismo e la cultura italiana – ha aggiunto Renato Frontini, Presidente di T.E.R.R.A. di Marche – Il nostro obiettivo primario, da sempre, quello di sostenere i veri protagonisti gli agricoltori mettendoli nelle condizioni di lavorare al meglio e con profitto al fine di garantire prodotti sicuri, di qualità e sostenibili perché capaci di rispettare l’ambiente. L’agricoltura oggi sta cambiando, sono sempre più i giovani ad avvicinarsi alla produzione agricola e saranno loro il nostro futuro, saranno loro i produttori che porteranno in tavola il cibo per i nostri figli: dobbiamo investire su di loro e rivolgere loro un aiuto concreto attraverso iniziative che li facciano crescere culturalmente e tecnicamente.”

Al convegno sono intervenuti il Prof. Michele Pisante, Professore Ordinario di Agronomia presso l’Università di Teramo, il Prof. Angelo Moretto, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche, Università degli Studi di Milano e Direttore Centro Internazionale per gli Antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria, il Prof. Rodolfo Santilocchi, Professore Ordinario di Agronomia presso l’Università Politecnica delle Marche e Donatello Sandroni, giornalista e divulgatore scientifico, che hanno sottolineato come il contesto in cui operano oggi gli agricoltori è fortemente influenzato dalla proliferazione di fake news non basate su evidenze scientifiche che contribuiscono a creare una confusione e falsi allarmismi che indeboliscono il settore e non danno il giusto riconoscimento alla qualità e la sicurezza dei prodotti Made in Italy. I prodotti agricoli italiani sono sicuri e garantiti da un sistema di controlli tra i più stringenti a livello mondiale.

Come esempio sono stati segnalati gli agrofarmaci, e il primo luogo il glifosate, garantiti da un sistema di autorizzazione uniformato a livello europeo per cui ogni sostanza attiva che è soggetta ad una revisione periodica e rigorosa da parte di autorità europee competenti che operano in nome della tutela dei consumatori, degli operatori e dell’ambiente, in base agli avanzamenti scientifici e tecnologici.