CONAI – commercianti di imballaggi vuoti.

Si definisce “commerciante di imballaggi vuoti” l’operatore che acquista e rivende imballaggi vuoti sul territorio nazionale, senza effettuare alcuna trasformazione degli imballaggi stessi. Si tratta pertanto di un utilizzatore che opera una semplice intermediazione commerciale.

I commercianti di imballaggi vuoti sono pertanto tenuti agli stessi adempimenti finora previsti per il produttore di imballaggi e l’importatore di imballaggi vuoti che sono destinati alla rivendita.

I commercianti di imballaggi vuoti devono quindi:

  • rilasciare specifica attestazione di esenzione dal cac (Contributo Ambientale Conai) al fornitore cedente, attestazione che deve essere anche comunicata al Consorzio e nella quale dichiarano di assolvere agli stessi adempimenti previsti per il produttore o l’importatore, compreso quindi il versamento del cac;
  • applicare il cac con le modalità relative alla prima cessione (nelle fatture di vendita) ai clienti utilizzatori, esplicitando il cac in aggiunta al prezzo di vendita degli imballaggi; la dicitura  “contributo ambientale Conai assolto” dovrà essere riferita esclusivamente agli imballaggi pieni.
  • dichiarare e versare periodicamente il cac al Conai sulle prime cessioni effettuate.

Per i piccoli commercianti di imballaggi vuoti ( fino a 150 tonnellate in termini di peso per ciascun materiale) e per aziende di nuova costituzione o che iniziano l’attività di commercio di imballaggi vuoti, esiste una procedura agevolata. Tale procedura consiste nell’invio al Conai di una autocertificazione che attesti lo status di “consorziato” e indichi specificatamente quali sono gli imballaggi per cui si intende continuare a pagare il cac al fornitore.

Qualora tali utilizzatori della procedura agevolata dovessero superare nel corso dell’anno il limite delle 150 tonnellate di imballaggi (per materiale), dovranno revocare la procedura agevolata ed assolvere direttamente agli obblighi relativi alla “prima cessione”.

 

CONAI – Imballaggi in carta e plastica.

Per la filiera della carta la diversificazione riguarda “gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta, idonei al contenimento di liquidi” quali ad esempio i contenitori utilizzati per la conservazione di succhi di frutta, latte e conserve. In particolare, a fronte di un contributo ambientale per gli imballaggi in carta pari a 20,00 euro/t, a partire dal 1° gennaio 2019 viene applicato anche un contributo aggiuntivo su quelli poliaccoppiati pari a 20,00 euro/t per un totale di 40 euro/tonnellata.

Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica si è proceduto a rafforzare la diversificazione con la finalità di incentivare l’uso di imballaggi maggiormente riciclabili, collegando quindi il livello del contributo all’impatto ambientale dell’imballaggio nella sua fase di fine vita/nuova vita.

Pertanto a partire dal 1° gennaio 2019  deve essere applicato per gli imballaggi in plastica un nuovo schema contributivo.

 

 SOPPRESSIONE SISTRI.

Ultima novità in campo ambientale riguarda la soppressione del SISTRI, avvenuta in seno al Decreto Legge 14 dicembre 2018 n. 135, recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e la pubblica amministrazione”.

A partire dal 1° gennaio 2019 viene soppresso il sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri di cui all’art. 188/ter del D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, e, conseguentemente, non sono più dovuti i contributi annuali previsti. Un nuovo e più efficiente sistema di tracciabilità è in fase di realizzazione e prevede una digitalizzazione degli attuali adempimenti cartacei (FIR e Registri di Carico e Scarico) nonché l’organizzazione e la gestione diretta del sistema da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

A fronte della soppressione del sistema Sistri, e in attesa del completamento del processo di digitalizzazione e della piena operatività dello stesso, dal 1° gennaio 2019 i soggetti tenuti ad effettuare la tracciabilità dei rifiuti mediante il Sistri effettueranno tali adempimenti secondo il tradizionale sistema cartaceo, potendo tuttavia avvalersi delle modalità di trasmissione “digitali” previste dall’art. 194/bis del D. Lgs. 3 aprile 2006.

 

Per qualsiasi chiarimento, il ns. Ufficio Sicurezza/Ambiente/Privacy rimane a Vs. disposizione allo 071/2291543 (Dott.ssa Chiara Falcioni).