Il Decreto Legge n. 87/2018 – o Decreto Dignità – è entrato in vigore il 14 luglio 2018 e nel limite dei prossimi 60 giorni dovrà essere convertito in legge;

pertanto si attendono ulteriori modifiche e/o integrazioni al testo attualmente in vigore

al momento le modifiche maggiori sono legate al contratto a tempo determinato, alla somministrazione di lavoro e alla indennità in caso di licenziamento illegittimo.

Da una prima analisi si evidenzia che:

Le disposizioni previste dal decreto si applicano a tutti i contratti a termine stipulati successivamente all’entrata in vigore – 14 luglio 2018 – ed ai rinnovi ed alle proroghe dei contratti in essere a tale data.

La durata passa dagli attuali 36 mesi a 24 mesi; nel caso di contratto a termine non superiore ai 12 mesi il contratto sarà acausale (non dovrà indicare il motivo che determina la instaurazione del contratto); il contratto potrà essere instaurato / prorogato fino al termine massimo dei 24 mesi solo in presenza di una delle seguenti causali:

esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività;

esigenze sostitutive;

esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, della attività ordinaria;

Nel caso il termine previsto dei 24 mesi venga oltrepassato, il contratto si intende trasformato a tempo indeterminato dalla data del superamento.