Presentati i dati di un’indagine sulle Marche: cresce la percezione di abusivismo “L’illegalità distrugge l’economia” – L’illegalità distrugge l’economia e danneggia Imprese e cittadini. Per questo è necessario tenere alta l’attenzione sui fenomeni di contraffazione, abusivismo, furti, rapine, racket, usura e infiltrazioni criminali nell’economia. Ecco perché anno dopo anno assume sempre più rilievo ed importanza la manifestazione Legalità mi piace!, la giornata nazionale di Confcommercio sulla legalità che si dirama nei territori di tutta Italia e che ad Ancona è stata celebrata nell’evento più importante della regione alla presenza di forze dell’ordine, istituzioni, politici, imprenditori e studenti del quinto anno delle scuole di Ancona Benincasa e Savoia. Una presenza non casuale perché è forte la convinzione di Confcommercio che la risposta più forte ai fenomeni di illegalità passa per “la promozione e la diffusione” le parole del Presidente nazionale Confcommercio Carlo Sangalli in streaming da Roma “della cultura della legalità contro un fenomeno che causa perdite economiche alle nostre imprese per 28 miliardi di euro mettendo a rischio 180 mila posti di lavoro”. Il fenomeno è particolarmente sentito anche nella nostra regione e la conferma è arrivata dai dati di un’indagine Confcommercio-Gkf Italia che ha focalizzato l’attenzione sulle Marche in rapporto al resto del Paese. “I dati – ha detto il Direttore generale Confcommercio Marche e Marche Centrali Massimiliano Polacco –, evidenziano un forte malessere da parte delle nostre Imprese e questo elemento deve essere considerato e attentamente valutato da istituzioni, forze dell’ordine e politici”. Il Direttore Polacco ha messo poi in luce alcuni dati significativi dell’indagine: “Peggiora la percezione di sicurezza delle attività economiche che in Italia è del 30% mentre nelle Marche è del 40%. Maggiore anche la percezione dell’abusivismo delle Imprese marchigiane rispetto a quelle italiane (64% contro il 52% italiano). Peggiorano anche i livelli di sicurezza per le Imprese che nelle Marche sono al 40% mentre in Italia sono al 30%. Nelle Marche dunque l’incidenza di chi percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza mostra un netto incremento rispetto alla media nazionale. Altri due dati, tra i tanti interessanti, vanno sottolineati: nelle Marche, la grande maggioranza degli imprenditori ritiene poco o per niente efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali. Un elemento che dovrebbe far riflettere così come dovrebbe farlo il dato secondo cui è molto forte il parere favorevole verso l’inasprimento delle pene per i reati contro le Imprese”. Quanto emerso dall’indagine Confcommercio-Gfk Italia è stato oggetto del dibattito cui hanno partecipato imprenditori del mondo del commercio, dei pubblici esercizi, delle attività ricettive, del commercio ambulante e dello sport entrato recentemente a far parte del Sistema Confcommercio. L’obiettivo è creare, come indicato dal Ministro Minniti in collegamento video da Roma, una grande alleanza per combattere i fenomeni di abusivismo ed illegalità. Un’alleanza condivisa dalla platea di personalità che hanno partecipato alla manifestazione. Tra questi Rodolfo Giampieri Presidente Autorità di Sistema Portuale, Antonio D’Acunto Prefetto di Ancona, Oreste Capocasa Questore di Ancona, Francesco Saverio Contrammiraglio Capitaneria di Porto di Ancona, Guglielmo Sanicola Colonnello della Guardia di Finanza, Massimiliano Bolognese Tenente Colonnello Guardia di Finanza, Pietro Talarico Funzionario della Regione Marche.